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L’importanza del ruolo dei genitori

Quello dei genitori è sicuramente un ruolo molto difficile e carico di responsabilità.

Il comportamento dei genitori ed il loro stile educativo, infatti, può esercitare una notevole influenza sul benessere dei figli e sulla formazione del loro carattere. È perfettamente normale, quindi, avere difficoltà o dubbi, anche in relazione ad aspetti solo apparentemente banali come ad esempio: come comportarsi se il bambino fa i capricci, come comportarsi se il bambino -o ragazzo- ha problemi nel dormire o non vuole mangiare, come affrontare argomenti delicati, cosa fare in relazione ai problemi di studio, cosa fare se si ha il sospetto che il proprio figlio frequenti cattive compagnie, come gestire le proprie preoccupazioni. Tutte queste domande -e anche tante altre- richiederebbero una trattazione a parte ed una valutazione specifica del singolo caso. Molto spesso, però, alla base di queste perplessità vi è un’unica domanda: “Sono un buon genitore?”, che richiama il tema della corretta educazione dei figli, ampiamente trattato in letteratura.

Come essere un buon genitore?

Secondo alcune ricerche lo stile educativo più efficace è quello che viene definito autorevole. Il genitore autorevole è colui che fornisce delle regole chiare, che possono essere discusse insieme e, in alcuni casi, negoziate se lo si ritiene necessario. Si aspetta un comportamento maturo da parte del figlio ed è pronto ad intervenire nel caso in cui vengano infrante delle regole o vengano messi in atto comportamenti ritenuti inopportuni. Anche se il genitore tende ad esercitare un controllo sul figlio, come è naturale che sia in determinate fasi dello sviluppo, crea anche un rapporto molto affettuoso e comunicativo, spiegando le motivazioni che sono alla base delle sue richieste e dando al figlio la possibilità di esprimere il suo punto di vista.

Lo stile autorevole promuove lo sviluppo della capacità di autoregolazione e porta il bambino e, successivamente, il ragazzo a sentirsi accettato, ad avere fiducia in sè e nelle proprie abilità, ad essere responsabile.

Molto spesso, però, questi principi non vengono rispettati. Nella maggior parte delle famiglie attuali, anche se in virtù di meccanismi diversi, sono presenti due problematiche legate al rispetto delle regole e all’assenza di punti di riferimento stabili. Capita frequentemente che il mancato rispetto delle regole non produca azioni correttive adeguate, con il risultato che i ragazzi potrebbero sviluppare l’idea che possono fare quello che vogliono perché non verranno puniti.

Inoltre, nei confronti dei figli tende ad instaurarsi un atteggiamento di protezione estrema: i ragazzi vengono privati di qualsiasi responsabilità perché i genitori cercano di rendere loro la vita facile e eliminare tutti gli ostacoli. Questo meccanismo, però, non consente lo sviluppo di adeguate abilità e non incentiva l’autonomia, l’impegno per il raggiungimento di risultati importanti, l’inserimento ottimale nella società.

È importante conoscere questi meccanismi perché si tratta di potenziali circoli viziosi che possono determinare problematiche psicologiche e comportamentali più o meno gravi. Ovviamente tutto ciò viene fatto dai genitori con le migliori intenzioni ma qualsiasi cosa se estremizzata -quindi anche la protezione o l’aiuto- tende a produrre effetti nocivi.

Inoltre, bisogna considerare che ogni situazione è un caso a sé con caratteristiche proprie che devono essere valutate adeguatamente per comprendere come applicare questi principi generali, anche nella quotidianità della vita della famiglia e non soltanto quando emergono gravi problemi.

Quando si presentano dei problemi nel rapporto con i figli o quando, più in generale, non ci si sente in grado di affrontare al meglio il proprio ruolo di genitore, è possibile rivolgersi ad uno psicologo per un intervento di sostegno alla genitorialità.

Dott.ssa Erica Tinelli

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Bibliografia

Baumrind D. (1991). The influence of parenting style on adolescent competence and substance use. The Journal Of Early Adolescence, 11(1), 56-95.

Nardone G., Giannotti E., Rocchi R. (2006). Modelli di famiglia. Conoscere e risolvere i problemi tra genitori e figli. Tea, Milano.