DOTTOREDOTTORESSA, QUANTO TEMPO CI VUOLE.jpg

Quando si valuta la possibilità di rivolgersi ad uno psicologo, una delle principali perplessità delle persone riguarda i tempi richiesti dalla consulenza psicologica.

In alcuni casi questa cosa viene chiesta direttamente allo psicologo, mentre in altri casi la tematica non viene affrontata perché la persona non esprime la domanda e perché il professionista non ritiene necessario esplicitare nulla in merito o pensa che le tempistiche siano imprevedibili.

Perché è importante definire i tempi di una consulenza psicologica?

Prima di intraprendere un percorso psicologico è importante che le persone sappiano quello che devono aspettarsi in termini di metodi utilizzati, costi e tempi. Soltanto in questo modo, infatti, potranno valutare se desiderano impegnarsi nella terapia, valutando i benefici che potranno ottenere e confrontandoli con i costi, intesi non soltanto dal punto di vista economico, ma anche in termini di energie utilizzate e di tempi da sottrarre ad altre attività. Non è sorprendente che alcune persone mostrino delle resistenze (più o meno esplicite) ad impegnarsi se vengono proposte delle tempistiche che considerano come eccessivamente lunghe o addirittura imprevedibili.

Inoltre, la definizione dei tempi della consulenza psicologica è importante anche per condividere l’obiettivo, che per definizione è il risultato che si vuole raggiungere e che si ritiene possibile raggiungere in un determinato arco temporale. La definizione dell’obiettivo –con relative tempistiche-, quindi, è un parametro fondamentale per valutare l’efficacia della consulenza. Se non si riescono ad ottenere dei risultati entro il termine definito, molto probabilmente questo significa che sono stati fatti degli sbagli oppure che i metodi impiegati non sono adatti per quel tipo di persona. Al contrario, se si riesce a risolvere il problema nei tempi previsti, questo significa che la terapia è stata efficace, cioè ha consentito di raggiungere l’obiettivo. Questo è particolarmente vero soprattutto per le terapie brevi, mentre nelle terapie eccessivamente lunghe è difficile stabilire che i cambiamenti eventualmente avvenuti siano da attribuire alla terapia stessa. Infatti, potrebbero essere determinati da una molteplicità di altre variabili intervenienti, come ad esempio eventi di vita che hanno modificato il proprio modo di rapportarsi all’ambiente e agli altri oppure cambiamenti spontanei e naturali nel proprio carattere.

Che previsione è possibile fare in riferimento ai tempi di una consulenza psicologica?

Ovviamente è impossibile definire con precisione il tempo o il numero di incontri che sono necessari per risolvere il problema o per raggiungere un obiettivo, anche perché questo dipende da tante variabili in connessione tra loro.

Solitamente, però, è possibile fare delle previsioni probabilistiche ed orientative basate sulle esperienze precedenti e sui dati della letteratura scientifica in merito all’efficacia e all’efficienza dei propri metodi nella risoluzione di problemi analoghi a quelli presentati dalla persona.

Per la definizione orientativa dei tempi della consulenza psicologica è necessario effettuare un colloquio approfondito che consenta di analizzare nel dettaglio la situazione per comprenderla al meglio.

Dott.ssa Erica Tinelli

Se ti è piaciuto questo articolo potrebbe interessarti anche:

LO PSICOLOGO TRA VERITA’ E FALSI MITI

COME SCEGLIERE UNO PSICOLOGO

“HA SENSO ANDARE DALLO PSICOLOGO ANCHE SE NON MI FIDO DI LUI?”

PER QUALI MOTIVI CI SI PUO’ RIVOLGERE AD UNO PSICOLOGO?

IL PRIMO PASSO DI UNA CONSULENZA PSICOLOGICA EFFICACE: DEFINIRE L’OBIETTIVO

COME RISOLVERE I PROBLEMI PSICOLOGICI

LE PRESCRIZIONI NELLA CONSULENZA PSICOLOGICA

“COME FACCIO A SAPERE SE HO SCELTO LO PSICOLOGO GIUSTO?”

IL CONSOLIDAMENTO NELLA TERAPIA PSICOLOGICA