il sostegno alla genitorialità.jpg

Il sostegno alla genitorialità è un intervento attraverso il quale si fornisce ai genitori un aiuto professionale per risolvere i problemi, più o meno specifici e strutturati, nel rapporto con i propri figli. Essere dei bravi genitori sicuramente non è una cosa semplice e attraverso il sostegno alla genitorialità è possibile guidare mamme e papà a rivestire al meglio questo ruolo complesso e carico di responsabilità. Un bravo genitore, infatti, dovrebbe rappresentare per il proprio figlio una guida autorevole, un punto di riferimento al quale rivolgersi nei momenti di difficoltà. Dovrebbe essere capace di gestire, inoltre, eventuali problemi nel comportamento del figlio, ad esempio per quanto riguarda la tendenza a fare i capricci o ad avere un vero e proprio comportamento oppositivo, le difficoltà scolastiche o nel rapporto con gli altri, ecc…

In queste e in altre circostanze nelle quali non si sa cosa fare oppure sono stati fatti dei tentativi che non hanno prodotto gli effetti sperati può essere utile rivolgersi ad uno psicologo per un intervento di sostegno alla genitorialità che avrà come obiettivo quello di analizzare dettagliatamente la situazione e di fornire delle indicazioni in merito alle modalità migliori per gestire la situazione.

Perché in alcuni casi è preferibile effettuare un intervento di sostegno alla genitorialità piuttosto che cercare di cavarsela da soli?

Alcuni genitori a volte potrebbero manifestare delle resistenze nel chiedere l’aiuto di un professionista, per una serie di motivi. Uno dei più diffusi riguarda il pensiero che questa scelta potrebbe essere la manifestazione di una propria incapacità a gestire una situazione che si ritiene bisognerebbe saper affrontare da soli. In realtà, però, rivolgersi ad un professionista non è un indicatore di inadeguatezza e di debolezza, anzi è un segnale di grande attenzione per il proprio figlio e del desiderio di cercare di aiutarlo al meglio.

Ci sono delle circostanze che il genitore non è in grado di affrontare da solo e non perché è un incapace, ma semplicemente perché non è un esperto del comportamento umano, della gestione delle relazioni e della comunicazione, della soluzione dei problemi psicologici.

Un genitore probabilmente non si sostituirebbe mai ad un dentista nel rimuovere il tartaro al proprio figlio, non si sostituirebbe mai ad un ottico misurando la vista del figlio e controllando il fondo dell’occhio, non si sostituirebbe mai ad un chirurgo nell’operare l’appendicite del figlio. E così via. Allo stesso modo in determinate situazioni non dovrebbe sostituirsi allo psicologo nel cercare di risolvere problematiche comportamentali e psicologiche, ma accettare di essere aiutato a trovare la soluzione migliore ed essere indirizzato ad usare al meglio le proprie risorse, nel proprio interesse e nell’interesse dei propri figli.

È importante ricordare anche che se si decide di rivolgersi ad uno psicologo quando il problema ha cominciato a manifestarsi da poco e, quindi, non è ancora così strutturato spesso è possibile intervenire in modo molto rapido ed efficace, anche soltanto con pochi colloqui. Se, invece, il problema è presente già da un po’, è strutturato ed è anche peggiorato (come avviene spesso quando un problema non viene affrontato per un po’ di tempo) di solito è necessario più tempo e più impegno per arrivare a risolvere la difficoltà presentata.

Dott.ssa Erica Tinelli

Se ti è piaciuto questo articolo potrebbe interessarti anche:

IL DIFFICILE MESTIERE DEL GENITORE