Lo studio è un’attività che non riguarda solo gli studenti, ma anche chi deve aggiornarsi costantemente per lavoro oppure chi si trova occasionalmente nella condizione di dover apprendere qualcosa di nuovo, ad esempio per lavoro o per piacere (pensiamo a chi vuole imparare una nuova lingua).

Imparare a studiare, quindi, è importante per molte persone. Molto spesso lo studio è considerato faticoso e difficile, ma questa complessità è legata almeno in parte al fatto che non si utilizzano le strategie più adeguate e non si assecondano i meccanismi relativi all’attenzione e alla memorizzazione.

Ecco allora qualche piccolo consiglio per studiare meglio e più rapidamente.

Apprendere gradualmente

Le ricerche del settore hanno ampiamente dimostrato che l’apprendimento distributivo –cioè fatto un po’ per volta- è nettamente migliore dell’apprendimento massimo –cioè fatto tutto insieme-.

Chi apprende gradualmente studiando un po’ per volta e non facendo maratone sfiancanti, quindi, è capace di ricordare molte più cose ed in modo più approfondito, anche a distanza di molto tempo.

Studiare con i giusti tempi, inoltre, di solito è importante anche per il proprio benessere e la propria serenità perché non espone allo stress o ad ansie eccessivamente intense che possono essere vissute con disagio e che possono anche ostacolare l’apprendimento.

Concedersi le giuste pause

Lo studio richiede attenzione e l’attenzione è una risorsa limitata. Quando si programma lo studio, quindi, occorre prevedere delle pause per rigenerarsi che devono tenere conto anche delle proprie caratteristiche personali e di quanto si è abituati a studiare. Alcune persone, ad esempio, potrebbero aver bisogno di una piccola pausa ogni 20 minuti mentre altre ogni ora.

Al di là di quello che si cerca di pianificare, poi, è molto importante anche prestare attenzione alle proprie esigenze del momento. Se, ad esempio, in un determinato momento siete molto stanchi è meglio evitare di studiare, anche se avevate previsto di farlo.

Prestare attenzione all’interferenza

Uno dei principali ostacoli al ricordo delle informazioni studiate è l’interferenza, ossia la sovrapposizione con altre informazioni apprese in precedenza o che verranno acquisite successivamente.

Per evitare l’interferenza uno stratagemma potenzialmente molto utile può essere quello di rivedere le nuove informazioni studiate nel corso della giornata prima di andare a dormire perché di notte ci sono meno interferenze e si verifica la rielaborazione dei ricordi.

Inoltre, l’influenza dell’interferenza può essere ridotta anche studiando un po’ per volta ed evitando il tentativo di memorizzare informazioni molto simili tra loro in un’unica sessione di studio.

Elaborare le informazioni

A volte si crede che il modo migliore per studiare sia quello di ripetere più e più volte le cose che si devono sapere. In realtà, però, ripetere in modo meccanico spesso è molto limitante e poco utile.

Per apprendere al meglio, invece, è molto più importante elaborare le informazioni in modo più approfondito, ad esempio cercando di individuare dei nessi tra quello che si sta studiando e delle nozioni che si conoscevano già, cercando di rispondere a determinate argomentazioni sostenute in un testo, ripetendo i concetti con parole diverse, spiegando quanto appreso ad una persona che non sa nulla dell’argomento.

Dott.ssa Erica Tinelli

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Bibliografia

Darley J. M., Glucksber S., Kinchla R. A. (2005). Fondamenti di psicologia. Il Mulino, Bologna.

Rampin M. (2013). Come imparare a studiare. Salani Editore,