Cosa sono gli stereotipi?

Gli stereotipi rappresentano delle valutazioni rapide che non richiedono troppo tempo e troppe energie cognitive. Possono riguardare determinate persone o categorie di persone, luoghi, situazioni.

Gli stereotipi in genere sono assolutistici e generalizzati. Pensiamo, ad esempio, al classico stereotipo secondo il quale “le donne guidano male” che riguarda tutte le donne, senza considerare il fatto che sicuramente ci sono delle donne che guidano male, ma al tempo stesso ci sono anche delle donne che guidano bene e degli uomini che guidano male.

Perché usiamo gli stereotipi?

Gli stereotipi sono estremamente diffusi e non hanno a che fare necessariamente con la tendenza ad essere superficiali, come forse si potrebbe pensare.

L’uso degli stereotipi, infatti, è usuale quando si hanno poche informazioni ed è legato al normale funzionamento cognitivo dell’uomo. Elaborare dei giudizi accurati, quindi non basati su stereotipi, infatti, richiede molte risorse temporali e mentali che spesso non abbiamo o che abbiamo solo in parte. Per tutti noi sarebbe impossibile ricercare e processare in modo approfondito tutte le informazioni che sarebbero necessarie per poter fare una valutazione più approfondita e più realistica. L’uso degli stereotipi, invece, ci permette di valutare e di agire velocemente, elemento essenziale per poter essere funzionali nella vita di tutti i giorni.

Quando è opportuno non usare gli stereotipi e come fare per evitarli?

Il fatto che l’uso degli stereotipi sia normale e funzionale all’interazione con l’ambiente circostante non significa che non può causare dei problemi. Ci sono delle situazioni nelle quali valutare, agire e decidere velocemente sulla base degli stereotipi può rivelarsi controproducente. Si tratta di tutti quei casi nei quali si deve scegliere o fare qualcosa di molto importante che può avere conseguenze rilevanti per se stessi e per gli altri, non necessariamente a breve termine, ma anche nel lungo periodo. Pensate, ad esempio, alla necessità di valutare persone con le quali si interagisce frequentemente o che svolgono un ruolo importante nella propria vita (partner, collaboratori, persone che si prendono cura dei propri figli) oppure al bisogno di soppesare attentamente i pro e i contro di scelte di vita potenzialmente decisive (come le scelte lavorative, relazionali o relative al proprio stile di vita).

In tutte queste circostanze è consigliabile prendersi tutto il tempo necessario per valutare le cose da varie prospettive, con le giuste risorse mentali, ricercando le informazioni più opportune.

La conoscenza di sé, dei propri schemi mentali, del proprio modo di interpretare la realtà, inoltre, può essere d’aiuto per controllare possibili errori di valutazione che possono essere connessi alle proprie caratteristiche personali.

Dott.ssa Erica Tinelli