A volte siamo abituati a considerare il nostro organismo e la nostra mente come realtà nettamente separate l’una dall’altra. In realtà, però, non è così perché si tratta di 2 entità che si influenzano a vicenda, come descritto nell’articolo LA CONNESSIONE TRA MENTE E CORPO.

Per questo motivo quando si hanno delle malattie fisiche, soprattutto se croniche –come ad esempio il diabete o alcuni problemi intestinali- oppure particolarmente devastanti –come il cancro- il supporto psicologico può essere molto utile.

Accettazione della malattia

Di fronte ad una diagnosi si possono avere molte reazioni diverse, tra le quali quelle di non accettazione della condizione nella quale ci si trova. Attraverso dei meccanismi psicologici di difesa, infatti, la persona può autoconvincersi di non aver ricevuto la diagnosi, può credere che la diagnosi non sia corretta oppure può sottovalutare la situazione, ritenendo che la sua malattia non sia importante e non necessiti di particolare attenzione.

Tutto questo può portare ad attuare dei comportamenti disfunzionali, come ad esempio non fare i controlli necessari oppure non seguire adeguatamente le cure prescritte dai medici.

Il supporto psicologico può aiutare la persona ad accettare la sua situazione e a trovare un nuovo equilibrio di vita, anche quando questo può sembrare davvero difficile.

Gestione delle emozioni

Scoprire di avere una malattia che può rappresentare una limitazione e che richiede cure e attenzioni costanti può provocare vissuti di profonda rabbia, dolore, paura, senso di impotenza e di sconfitta.

Si tratta di emozioni che in determinate circostanze sono perfettamente legittime e comprensibili, ma se non adeguatamente elaborate e gestite possono diventare disfunzionali e possono rappresentare, quindi, un ulteriore problema che si aggiunge a quello della malattia fisica.

Gestire i pensieri

Alcune persone entrano in un circolo vizioso nel quale pensano costantemente a tutta una serie di cose che hanno a che fare con la propria malattia.

Tra i pensieri più frequenti, ad esempio, ci sono quelli che hanno a che fare con il chiedersi perché è subentrata questa malattia, se e come cambierà la propria vita, cosa potrebbe succedere di brutto, cosa potrebbero pensare gli altri della propria condizione.

Anche in questo caso si tratta di pensieri legittimi, ma in alcuni casi questi diventano troppo opprimenti. In tali circostanze è utile rivolgersi ad uno psicologo per imparare ad elaborare adeguatamente i dubbi che si hanno e trovare le strategie più adeguate per fronteggiarli al meglio.

Adattarsi ai cambiamenti

Alcune malattie richiedono di apportare dei cambiamenti, più o meno importanti, al proprio stile di vita. Ad esempio, a volte è necessario cambiare l’alimentazione, a volte occorre portare avanti una cura farmacologica, a volte occorre modificare alcune abitudini, ad esempio legate alle attività sportive.

Affrontare questi cambiamenti non sempre è facile perché spesso siamo abitudinari. In riferimento a questo aspetto il supporto psicologico può consentire di rendere le persone consapevoli delle proprie risorse e di come svilupparle e può permettere di individuare la modalità più adatta ad ogni specifica persona per creare nuove abitudini.

Dal momento che mente e corpo sono connessi, migliorando alcuni aspetti della psiche delle persone si può migliorare anche lo stato di salute globale. Intervenendo sulla mente, sulle percezioni, sui pensieri, sulle emozioni, sul modo di rapportarsi ai cambiamenti si possono aiutare le persone a gestire al meglio le malattie fisiche e a vivere una vita soddisfacente nonostante le difficoltà.

Dott.ssa Erica Tinelli

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