Tante persone hanno dei problemi psicologi che si portano dietro da molti anni, a volte addirittura da decenni. Ci sono, ad esempio, quarantenni o cinquantenni che hanno un problema psicologico (come depressione, disturbi ossessivi-compulsivi, problemi di ansia o alimentari) fin dall’infanzia o dalla prima adolescenza. Alcuni ormai neanche si ricordano più come era la loro vita in assenza del problema perché si tratta di ricordi troppo lontani nel tempo o che riguardano una porzione troppo circoscritta della propria esistenza.

In queste situazioni di disagio presente da tantissimo tempo, se una persona decide di voler provare finalmente ad affrontare i suoi problemi con l’aiuto di un professionista spesso si chiede se è ancora possibile farlo o se, invece, ormai certi disturbi sono impossibili da risolvere o comunque richiederebbero un periodo di tempo davvero troppo lungo per poter essere superati. Ovviamente questa seconda possibilità può scoraggiare perché per molti sarebbe estremamente frustrante impegnarsi in battaglie perse in partenza o comunque in qualcosa che richiederebbe un eccessivo dispendio di tempo, energie e soldi rispetto ai risultati prodotti che potrebbero essere troppo scarsi e ottenuti dopo troppo tempo.

Ma i problemi psicologici che sono presenti da molto tempo richiedono davvero tanto tempo per essere risolti?

Sicuramente se si vuole superare un problema nel più breve tempo possibile è preferibile affrontarlo quando questo non è ancora presente da molto. Un problema che è presenta da tanto, infatti, solitamente con il tempo tende a diventare sempre più strutturato e a compromettere in modo sempre più significativo vari aspetti della vita di una persona, determinando un peggioramento progressivo della situazione che diventa sempre più difficile da risolvere.

Questo non significa, però, che un problema presente da tanto richieda necessariamente anni ed anni per poter essere superato e che la persona non possa iniziare ad intravedere rapidamente la luce in fondo al tunnel.

Nella terapia breve strategica, ad esempio, anche nel caso di problematiche che sono presenti da decenni e che sono molto serie, se la terapia è efficace è possibile produrre i primi miglioramenti significativi entro la decima seduta.

Di solito, poi, ovviamente è necessario più tempo per risolvere completamente il problema e per consolidare i risultati raggiunti.

Pensate, ad esempio, ad una donna che soffre di anoressia da quando era un’adolescente. All’interno di un percorso terapeutico efficace è possibile aiutarla rapidamente ad iniziare a modificare il rapporto che ha con il cibo e ad iniziare a migliorare la propria forma fisica, ma ovviamente il raggiungimento di un risultato ottimale sia per quanto riguarda il proprio corpo sia per quanto riguarda la costruzione di un rapporto equilibrato con il cibo richiede più tempo.

Bisogna ricordare, poi, che quando i problemi sono presenti da tanto tempo e sono molto gravi in genere impediscono alla persona di costruirsi una vita normale e soddisfacente e quindi una volta risolto il problema occorre anche aiutare la persona a creare o a riprendere i propri progetti, ad imparare a stare bene con gli altri, ad affrontare la vita, a sviluppare le proprie risorse, la propria personalità e la propria autostima.

Tutto questo raramente si può ottenere in tempi estremamente ridotti, come avviene invece per il superamento dei sintomi e delle difficoltà più invalidanti, ma l’iniziale miglioramento che è stato prodotto in tempi rapidi è un importante indicatore del fatto che si sta andando nella giusta direzione e, soprattutto, permette alle persone di cominciare ad avere in breve tempo una vita migliore.

Nella terapia breve strategica mano mano che la situazione migliora i colloqui saranno sempre più distanziati e potranno svolgersi, ad esempio, ogni 3 settimane, ogni mese, ogni mese e mezzo, ecc…a seconda del tipo di situazione e dell’avanzamento della terapia. Questo permette alle persone di non creare una forma di dipendenza nei confronti della terapia e del terapeuta e di diventare sempre più autonome, ma al tempo stesso di avere un sostegno in caso di bisogno fino a quando sarà necessario.

Dott.ssa Erica Tinelli

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Bibliografia

Nardone G., Balbi E., Vallarino A., Bartoletti M. (2017). Psicoterapia breve a lungo termine. Trattare con successo anche le psicopatologie maggiori. Ponte alle Grazie, Milano.