In questi giorni molti italiani hanno ripreso ad andare a lavoro e gradualmente tutti torneranno alla propria attività lavorativa.

Molte persone stanno vivendo questo rientro con tranquillità, ma molte altre stanno sperimentando numerose difficoltà che si manifestano, ad esempio, con il desiderio di rimanere a casa o di tornarci prima possibile, con l’enorme fatica al momento del risveglio, con la mancanza di motivazione ad andare a fare qualcosa che fino a poco fa facevano normalmente.

Perché è difficile tornare a lavoro dopo la quarantena?

Spesso si tratta di una questione di abitudine. Tanti hanno fatto fatica ad adattarsi ai cambiamenti legati alla quarantena, ma dopo un po’ di tempo questa situazione non soltanto è diventata la nuova “normalità”, ma per alcuni ha rappresentato anche una condizione di vita più comoda. Molte persone si sono abituate ad avere dei ritmi di vita differenti, spesso più rilassati, ad abbandonare alcune attività, a svolgere in altro modo il proprio lavoro. Pensiamo, ad esempio, a chi andava in ufficio tutti i giorni e si è ritrovato a lavorare da casa, spesso facendo cose almeno in parte diverse, con più margini di autonomia sull’organizzazione del lavoro, con la possibilità di lavorare in tuta o in pigiama. Oggi o nei prossimi mesi queste persone dovranno abituarsi ad una situazione ancora diversa. I cambiamenti all’inizio fanno paura, creano ansia e stress, ma la nostra vita è costellata di cambiamenti continui e forse proprio per questo siamo abituati ad affrontarli, a gestirli, ad adattarci ad essi.

In altri casi tornare a lavoro è difficile anche a causa della paura del contagio che porta alcune persone a sentirsi più al sicuro a casa. Si tratta di un timore perfettamente legittimo perché legato ad un pericolo reale. Inoltre, il rispetto delle norme di sicurezza impone anche di fare delle cose che possono risultare scomode –come indossare mascherine e guanti, viaggiare solo in determinate modalità- e che, quindi, possono creare ulteriori difficoltà.

Quando le difficoltà nel tornare a lavoro diventano preoccupanti?

Le difficoltà che si sperimentano nel tornare a lavoro sono perfettamente legittime e, quindi, nella maggioranza dei casi andrebbero “semplicemente” accettate.

Abituarsi a tornare a lavoro, con tutti gli adattamenti del caso, in genere richiede solo un po’ di tempo e di gradualità.

La paura del coronavirus, invece, oltre ad essere perfettamente normale è anche estremamente utile perché orienta le persone a rispettare le regole, diminuendo notevolmente la probabilità del contagio.

Le difficoltà a tornare a lavoro, quindi, possono considerarsi problematiche solo se superano una certa soglia e si trasformano in dei veri e propri blocchi che ostacolano nettamente il graduale ritorno alla normalità. Ad esempio, c’è un problema da affrontare e risolvere se le difficoltà sono talmente tante che sfociano in attacchi di ansia, crisi di pianto, disturbi del sonno o del comportamento alimentare, incapacità ad agire, confusione. Se ti trovi in una di queste condizioni o in condizioni simili che ti provocano sofferenza ti consiglio di rivolgerti ad un professionista.

Dott.ssa Erica Tinelli

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