Spesso il litigio nella coppia viene considerato come un indicatore di malessere e di crisi che provoca disagio e che deve essere evitato a tutti i costi. Non necessariamente, però, il litigio assume una connotazione negativa e, anzi, in alcuni casi può anche avere dei vantaggi.

Quando il litigio nella coppia è distruttivo?

Il litigio è distruttivo quando viene utilizzato per sfogare ostilità e rabbia accumulata nel corso del tempo o quando rappresenta uno strumento per ferire l’altra persona.

Il litigio, inoltre, può essere distruttivo anche quando è troppo frequente, al punto tale che rappresenta la principale attività della coppia e toglie costantemente spazio a tutto il resto.  

Al contrario, il litigio può essere costruttivo quando interrompe la chiusura che a volte si viene a creare tra partner perchè serve a chiarire alcuni aspetti sui quali non c’era mai stato un confronto adeguato.

Alcune indicazioni per “litigare bene”

Le indicazioni fornite di seguito sono, ovviamente, generali in quanto per poter fornire consigli adeguati ad una specifica circostanza bisognerebbe analizzarla nel dettaglio.

Prima di tutto il litigio dovrebbe essere focalizzato su aspetti specifici e circoscritti -come ad esempio determinati comportamenti avuti in alcune circostanze- evitando di tirare in ballo interpretazioni personali oppure elementi estremamente ampi e vaghi –come ad esempio “sei troppo egoista”- che non permettono di comprendere adeguatamente quello che l’altro sta recriminando.

Il litigio, inoltre, dovrebbe riguardare questioni piuttosto recenti. Tirare in ballo, magari con aggressività, cose che ormai appartengono ad un lontano passato e che non possono essere più cambiate, infatti, servirebbe solo ad accusare l’altra persona e non a cercare una soluzione ai propri conflitti.

È importante anche dedicarsi al litigio in luoghi e momenti opportuni quando si ha il tempo necessario per confrontarsi e quando non c’è il rischio di creare ulteriori disagi e problemi come può avvenire, ad esempio, quando si litiga davanti a figli o amici.

Durante il litigio, poi, può essere normale arrabbiarsi, alzare un po’ i toni, ma è fondamentale rispettare sempre i limiti ed evitare di andare a toccare le “aree sensibili” dell’altra persona, ossia quegli aspetti sui quali si sente debole e vulnerabile. Questo, infatti, potrebbe creare un conflitto insanabile.

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Bibliografia

Gulotta G. (2017). Commedie e drammi nel matrimonio. Feltrinelli, Milano.