Uccidere conoscenti o sconosciuti nei modi più cruenti, soffocare i propri figli, suicidarsi involontariamente lanciandosi da una finestra o buttandosi sotto un treno, compiere violenze sessuali anche verso bambini, essere posseduti dal demonio…sono soltanto alcuni dei tanti pensieri che possono essere considerati malvagi e che possono provocare disagio a chi ne è ossessionato.

È normale avere pensieri malvagi?                   

I pensieri malvagi fanno parte della normale attività cognitiva e, quindi, chiunque può sperimentarli almeno qualche volta nella vita. La mente, infatti, vaga nelle più svariate direzioni, anche quelle negative e macabre che riguardano cose che non faremmo mai.

 Nella maggioranza dei casi i pensieri malvagi sono involontari e a volte sono talmente rapidi che le persone possono esserne anche inconsapevoli e non accorgersi, quindi, di sperimentarli.

Quando i pensieri malvagi diventano problematici?

I pensieri malvagi possono diventare problematici quando si presentano frequentemente e in modo pressante, provocando disagio. In alcuni casi, ad esempio, le persone sono pervase costantemente da questi pensieri e possono perdere la loro serenità e avere difficoltà a portare avanti la propria quotidianità.

A questo si può aggiungere anche il timore di realizzare i propri pensieri e la messa in atto di precauzioni affinchè ciò non avvenga. Chi ha paura di accoltellare il partner, ad esempio, può evitare di tenere in casa coltelli. Chi teme di soffocare o di sbattere a terra il proprio bambino può fare in modo di non rimanere mai da solo con lui.  

Come è possibile liberarsi dai pensieri malvagi?

Quando i pensieri malvagi diventano disturbanti è possibile rivolgersi ad un professionista per essere aiutati a superare il problema.

Secondo la terapia breve strategica i problemi si mantengono in virtù di una serie di tentate soluzioni disfunzionali che non solo non risolvono la situazione, ma addirittura la peggiorano. Nel caso dei pensieri malvagi, l’obiettivo della terapia sarà quello di aiutare la persona a gestire diversamente questi pensieri fino a farli sparire o fino a privarli del loro carattere disturbante. Per fare questo si usano specifiche tecniche che devono essere calzate alla specificità della situazione e che consentono di superare il problema in tempi rapidi.

Per approfondire

Bartoletti A. (2019). Pensieri brutti e cattivi. Ossessioni tabù: come liberarsene, FrancoAngeli, Milano.