Quante volte in riferimento ad una relazione amorosa avete sentito dire o avete detto in prima persona cose come “Non posso stare senza di lui/lei”, “È la mia vita”, “Ho messo da parte i miei bisogni per lui/lei” o cose di questo tipo? Forse a qualcuno queste frasi possono anche sembrare romantiche, ma se veritiere e, quindi, rappresentative di pensieri e comportamenti effettivi possono essere indicatori di qualcosa che non funziona.

Stare con l’altro senza rinunciare a sé

Per sviluppare una relazione sana e felice e stare bene con l’altro è necessario prima di tutto stare bene con se stessi ed essere realizzati e soddisfatti. Solo a questa condizione il rapporto di coppia potrà rappresentare un valore aggiunto, qualcosa che migliora la propria vita che, però, anche in assenza dell’altro è già serena.

Quando, invece, non si sta bene con se stessi e si investe tutto in una relazione capita molto spesso di mettere in atto dei comportamenti disfunzionali che hanno a che fare con il ricercare nella coppia qualcosa che manca a livello personale. Ad esempio, alcune persone che non sono soddisfatte del proprio lavoro e delle proprie attività quotidiane possono concentrarsi sulla relazione, ma l’aspetto di insoddisfazione personale sarà sempre e comunque presente. Nella migliore delle ipotesi potrà essere un po’ camuffato. In questo modo il rapporto con l’altro potrebbe anche diventare l’ambito nel quale sfogare le proprie frustrazioni, non necessariamente in modo consapevole ed esplicito, ma in maniera comunque distruttiva.

Un altro errore che spesso si fa quando ci si concentra molto sullo sviluppo di una relazione quando sarebbe prima necessario pensare a sé è quello di andare a costruire rapporti che si basano esclusivamente o principalmente sull’aiuto che l’altro può fornire. È il caso, ad esempio, delle persone che si appoggiano a chi può aiutarle economicamente o a chi può rispondere prontamente alle continue richieste di rassicurazioni o a chi possono delegare compiti che non sarebbero in grado di svolgere in autonomia.

Quelle accennate sono tutte situazioni nelle quali mancano i presupposti affinchè la relazione possa essere davvero sana, equilibrata, arricchente, ottimale.

Una riflessione su di sé e sulla coppia

Alcune persone a volte hanno difficoltà a capire se stanno vivendo il rapporto di coppia in modo ottimale senza rinunciare alla propria individualità e alla propria realizzazione. Per iniziare ad analizzare questo aspetto è possibile chiedersi: “chi sono io?”, “chi vorrei essere?”. Che aggettivi, ambiti, ruoli vi sono venuti in mente? Le risposte a queste domande possono essere un ottimo punto di partenza per definire la situazione attuale e quella desiderata e agire di conseguenza.

Dott.ssa Erica Tinelli