Che cos’è un disturbo di personalità?

Un disturbo di personalità prevede la presenza di tratti di personalità rigidi, inflessibili e disadattivi che possono provocare disagio e compromissione della qualità di vita. Tali tratti sono anche relativamente stabili nel tempo e tendono a presentarsi in svariati contesti –come al lavoro, in famiglia, ecc…-

Chi soffre di un disturbo di personalità può presentare importanti alterazioni nella sfera della cognizione -percezione di sé, degli altri, del mondo-, delle emozioni –che possono essere, ad esempio, troppo intense o superficiali e labili-, nelle relazioni interpersonali e nel controllo degli impulsi.

Quali sono le caratteristiche di un disturbo borderline di personalità?

Le caratteristiche essenziali di tale disturbo sono l’impulsività e l’instabilità che riguarda l’immagine di sé, le relazioni interpersonali e le emozioni.

La persona può manifestare cambiamenti frequenti ed immotivati dei propri progetti, obiettivi, valori, pensieri. Spesso non riesce a mantenere una continuità negli studi, sul lavoro, nelle relazioni perché inizia una cosa e l’abbandona, poi ne inizia un’altra e abbandona anche quella e così via.

Le relazioni interpersonali che vengono sviluppate possono essere molto intense, ma anche estremamente instabili perché le altre persone vengono iperidealizzate e svalutate con estrema facilità. Ad esempio, una persona con disturbo borderline può ritenere fantastico il proprio partner e, poi, può pensare che è una persona orrenda solo perché è arrivato con cinque minuti di ritardo ad un appuntamento.

È presente anche il timore di essere abbandonati dagli altri e questa paura, che può essere anche irrealistica, può portare a minacce o tentativi di suicidio o all’autolesionismo, che può rappresentare uno strumento per provare a sedare la sofferenza sperimentata. 

Anche le emozioni e l’umore sono intensi ed instabili, quindi ci sono cambiamenti emotivi piuttosto frequenti. Inoltre, è presenta una difficoltà a gestire la rabbia che, spesso, è inappropriata alle circostanze o comunque è troppo intensa. Possono essere presenti anche sentimenti cronici di vuoto e idee paranoiche, soprattutto nei periodi particolarmente stressanti.

L’impulsività tipica del disturbo può portare la persona a mettere in atto comportamenti potenzialmente dannosi, tra i quali: fare uso di sostanze, avere rapporti sessuali non sicuri, guidare in modo pericoloso, abbuffarsi, fare spese folli.

Come interviene la terapia breve strategica nel trattamento del disturbo borderline di personalità?

Solitamente nella fase iniziale l’intervento è focalizzato sul trattamento della sintomatologia più invalidante e pericolosa che può essere rappresentata, ad esempio, dalla gestione della rabbia o di altri comportamenti distruttivi –come le abbuffate o l’autolesionismo-. In questo modo si cerca di produrre rapidamente cambiamenti importanti.

Successivamente, però, è fondamentale aiutare la persona a sviluppare la costanza che si contrappone all’instabilità nei vari ambiti di vita e questa fase può essere molto più lunga nel tempo. A tal proposito si parla di terapia breve a lungo termine per indicare che il numero di colloqui potrà essere anche ridotto, ma questi saranno dilazionati nel tempo per dare alla persona la possibilità di sperimentarsi nella vita quotidiana, ma continuando ad avere un riferimento con il quale confrontarsi.

In casi di questo tipo, oltre all’uso delle tecniche, è fondamentale l’adeguata gestione della comunicazione e della relazione terapeutica. Il terapeuta, infatti, rappresenta per il paziente un punto di riferimento fondamentale, una guida che lo condurrà ad affrontare tutte le difficoltà che incontrerà, a costruire quello non c’è mai stato, a gestire i momenti particolarmente critici della vita. 

Dott.ssa Erica Tinelli

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Bibliografia

Biondi M. (a cura di) (2014). DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali.  Raffaello Cortina Editore, Milano.

Nardone G., Balbi E., Vallarino A., Bartoletti M. (2017). Psicoterapia breve a lungo termine. Trattare con successo anche le psicopatologie maggiori. Ponte alle Grazie, Milano.