Le caratteristiche del disturbo narcisistico di personalità

Chi soffre di un disturbo narcisistico di personalità ritiene di avere delle caratteristiche eccezionali e straordinarie, molto spesso non evidenti agli altri.

Il narcisista, anche se può apparire come estremamente sicuro di sé, ha anche un’autostima estremamente fragile perché il suo sentirsi speciale non si basa su esperienze e risultati effettivi e, quindi, non è stabile. Per essere rassicurato e sentirsi a proprio agio, quindi, il narcisista ha bisogno della costante ammirazione degli altri.

Il disturbo narcisistico di personalità si caratterizza anche per la scarsa empatia, che rende la persona incapace di comprendere i sentimenti ed i bisogni altrui perché è troppo focalizzata sui propri. Le relazioni intessute dal narcisista, quindi, non si basano sul piacere della condivisione e dello stare insieme, ma sul bisogno di vedere confermato il proprio valore e di accrescere la propria autostima.

Il narcisismo è sempre patologico?

Entro certi livelli il narcisismo è sano perché consente di prestare attenzione ai propri bisogni, desideri ed obiettivi. Si tratta di focalizzarsi su se stessi per essere in grado di stare bene anche con gli altri.

Il narcisismo diventa patologico quando è eccessivamente elevato e pervasivo, al punto tale da non riuscire a stabilire il giusto equilibrio tra l’attenzione verso se stessi e quella verso gli altri. Inoltre, il narcisismo patologico si caratterizza anche per la mancanza di empatia, elemento assente nel narcisismo sano.

Il trattamento del disturbo narcisistico di personalità

Come per tutti i disturbi di personalità, anche per il disturbo narcisistico il trattamento consigliato dalle linee guida internazionali è rappresentato dalla psicoterapia. Con la psicoterapia la persona viene aiutata, gradualmente, a mettere in discussione le sue credenze disfunzionali, a sviluppare l’empatia ed un’autostima solida, a creare relazioni sociali sane ed equilibrate.

Nel trattamento del disturbo narcisistico di personalità può essere utile anche coinvolgere la famiglia della persona che, però, deve essere guidata da un terapeuta e deve evitare il tentativo di applicare delle soluzioni fai da te. Queste, infatti, oltre a non risolvere il problema, potrebbero contribuire a farlo peggiorare.

Dott.ssa Erica Tinelli

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Per approfondire

Biondi M. (a cura di) (2014). DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali.  Raffaello Cortina Editore, Milano.

Nardone G. (2021). Le due facce di Narciso. Psicologia contemporanea, 283, pp. 12-17.

https://salute.regione.emilia-romagna.it/salute-mentale/percorsi-di-cura/DGP