Che cos’è l’agorafobia?

L’agorafobia è un disturbo caratterizzato da ansia che si manifesta quando la persona deve affrontare delle situazioni nelle quali, in caso di malessere, potrebbe avere difficoltà a fuggire o ad essere aiutata. Le circostanze temute, quindi, sono quelle che implicano lo stare da soli o l’allontanarsi da luoghi familiari e percepiti come sicuri. L’agorafobico può avere paura, ad esempio, di prendere i mezzi pubblici, di stare in luoghi chiusi –soprattutto se le vie di fuga sono difficili da raggiungere-, di stare in mezzo a tante persone, in fila, di allontanarsi da casa. In alcuni casi l’ansia può raggiungere livelli così elevati da sfociare in attacchi di panico. Anche l’anticipazione mentale del dover affrontare tali situazioni può provocare ansia e malessere.

Le conseguenze del disturbo

Chi soffre di agorafobia ha una vita che può essere anche piuttosto limitata a causa della difficoltà ad affrontare numerose situazioni.

Nei casi più gravi le persone possono arrivare a non essere più in grado di uscire di casa da sole neanche per soddisfare le esigenze di base -ad esempio fare la spesa-. Si rischia, quindi, di diventare completamente dipendenti dagli altri. C’è chi, ad esempio, non si sente mai al sicuro quando è solo, neanche a casa propria.

Le tentate soluzioni dell’agorafobia

Secondo la terapia breve strategica ogni problema si struttura e si mantiene a causa di tentate soluzioni disfunzionali, ossia comportamenti inefficaci attuati per provare a superare le difficoltà.

Le tentate soluzioni tipiche dell’agorafobia sono:

  • l’evitamento delle situazioni temute
  • il parlare delle proprie paure e preoccupazioni
  • il cercare costantemente l’aiuto degli altri, chiedendo, ad esempio, di essere accompagnati e rassicurati
  • il tentativo di controllo di pensieri e sensazioni psicofisiologiche ansiogeni. Ad esempio, la persona può cercare di controllare la respirazione o il battito cardiaco, può provare a convincersi che non c’è motivo di preoccuparsi o può tentare di distrarsi pensando ad altro.

In ogni persona queste tentate soluzioni si possono manifestare con modalità diverse. Inoltre, otre a quelli indicati, che sono i più diffusi, possono essere presenti anche altri comportamenti disfunzionali.

La terapia breve strategica per il trattamento dell’agorafobia

Il primo passo della terapia è quello di analizzare dettagliatamente le tentate soluzioni disfunzionali per comprendere la situazione e per far sentire alla persona che quello che fa è inefficace e dannoso.

L’obiettivo della terapia, quindi, è la graduale interruzione delle tentate soluzioni disfunzionali attraverso l’utilizzo di specifiche tecniche. La persona sperimenterà che, come scrivevano gli antichi sumeri, “la paura evitata diventa timor panico, la paura guardata in faccia si trasforma in coraggio”

Dott.ssa Erica Tinelli

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Per approfondire

Nardone G. (2000). Oltre i limiti della paura. Superare rapidamente le fobie, le ossessioni e il panico. BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, Milano.

Nardone G. (2005). Non c’è notte che non veda il giorno. Tea, Milano.