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Erica Tinelli

Psicologa a Roma, Viterbo e Online

IL DISTURBO NARCISISTICO DI PERSONALITA’

Le caratteristiche del disturbo narcisistico di personalità

Chi soffre di un disturbo narcisistico di personalità ritiene di avere delle caratteristiche eccezionali e straordinarie, molto spesso non evidenti agli altri.

Il narcisista, anche se può apparire come estremamente sicuro di sé, ha anche un’autostima estremamente fragile perché il suo sentirsi speciale non si basa su esperienze e risultati effettivi e, quindi, non è stabile. Per essere rassicurato e sentirsi a proprio agio, quindi, il narcisista ha bisogno della costante ammirazione degli altri.

Il disturbo narcisistico di personalità si caratterizza anche per la scarsa empatia, che rende la persona incapace di comprendere i sentimenti ed i bisogni altrui perché è troppo focalizzata sui propri. Le relazioni intessute dal narcisista, quindi, non si basano sul piacere della condivisione e dello stare insieme, ma sul bisogno di vedere confermato il proprio valore e di accrescere la propria autostima.

Il narcisismo è sempre patologico?

Entro certi livelli il narcisismo è sano perché consente di prestare attenzione ai propri bisogni, desideri ed obiettivi. Si tratta di focalizzarsi su se stessi per essere in grado di stare bene anche con gli altri.

Il narcisismo diventa patologico quando è eccessivamente elevato e pervasivo, al punto tale da non riuscire a stabilire il giusto equilibrio tra l’attenzione verso se stessi e quella verso gli altri. Inoltre, il narcisismo patologico si caratterizza anche per la mancanza di empatia, elemento assente nel narcisismo sano.

Il trattamento del disturbo narcisistico di personalità

Come per tutti i disturbi di personalità, anche per il disturbo narcisistico il trattamento consigliato dalle linee guida internazionali è rappresentato dalla psicoterapia. Con la psicoterapia la persona viene aiutata, gradualmente, a mettere in discussione le sue credenze disfunzionali, a sviluppare l’empatia ed un’autostima solida, a creare relazioni sociali sane ed equilibrate.

Nel trattamento del disturbo narcisistico di personalità può essere utile anche coinvolgere la famiglia della persona che, però, deve essere guidata da un terapeuta e deve evitare il tentativo di applicare delle soluzioni fai da te. Queste, infatti, oltre a non risolvere il problema, potrebbero contribuire a farlo peggiorare.

Dott.ssa Erica Tinelli

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I DISTURBI DI PERSONALITA’

IL DISTURBO BORDERLINE DI PERSONALITA’

Per approfondire

Biondi M. (a cura di) (2014). DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali.  Raffaello Cortina Editore, Milano.

Nardone G. (2021). Le due facce di Narciso. Psicologia contemporanea, 283, pp. 12-17.

https://salute.regione.emilia-romagna.it/salute-mentale/percorsi-di-cura/DGP

I DISTURBI DI PERSONALITA’

Cosa sono i disturbi di personalità?

I disturbi di personalità prevedono un’alterazione del funzionamento che può riguardare le percezioni, le cognizioni, le emozioni, le relazioni sociali, il comportamento.

La persona con un disturbo di personalità presenta dei problemi che si manifestano in svariati contesti –lavoro, famiglia, relazioni- e che sono relativamente stabili nel corso del tempo. Ad esempio, il disturbo paranoide di personalità si caratterizza per la presenza di diffidenza e sospettosità pervasive e costanti che riguardano gli amici, i colleghi, i familiari, il partner.

Tra i disturbi di personalità più diffusi troviamo anche:

  • il disturbo borderline, che si caratterizza per una forte impulsività ed instabilità dell’umore, delle relazioni, della propria identità
  • il disturbo antisociale, che prevede una costante violazione delle leggi e dei diritti altrui in assenza di empatia, la tendenza ad essere irresponsabili e disonesti mentendo agli altri e truffandoli
  • il disturbo dipendente, tipico di chi ha costantemente bisogno di essere accudito e consigliato e di chi non si sente in grado di stare solo e di prendersi cura di sé
  • il disturbo evitante che ha come caratteristiche tipiche la profonda inibizione sociale, sentimenti di inadeguatezza e di inferiorità e un comportamento ritirato socialmente per timore di essere valutato negativamente dagli altri.

Chi ha un disturbo di personalità può guarire?

In passato era molto diffusa la convinzione relativa all’impossibilità di trattare efficacemente i disturbi di personalità. Questa prospettiva, presente in parte ancora oggi, è stata smentita dalla letteratura scientifica del settore e dalla pratica clinica.

È possibile, quindi, trattare i disturbi di personalità, anche se è necessario avere aspettative realistiche: i cambiamenti, infatti, possono essere lenti e graduali rispetto ai risultati che è possibile ottenere in altre situazioni.

Il trattamento dei disturbi di personalità

Il trattamento d’elezione per i disturbi di personalità è rappresentato dalla psicoterapia che aiuta le persone a modificare le percezioni, le emozioni ed i comportamenti disfunzionali.

Il trattamento farmacologico, da solo, invece, è sconsigliato perché la sua utilità è circoscritta al contenimento della sintomatologica. Anche nei casi in cui si ritiene indispensabile la terapia farmacologica, quindi, questa dovrebbe essere inserita all’interno di un percorso terapeutico ben più ampio.

In molti casi l’intervento prevede anche il coinvolgimento dei familiari se si ritiene che questi possano rappresentare una risorsa che facilita la terapia.

 Dott.ssa Erica Tinelli

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IL DISTURBO NARCISISTICO DI PERSONALITA’

Per approfondire

Biondi M. (a cura di) (2014). DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali.  Raffaello Cortina Editore, Milano.

https://salute.regione.emilia-romagna.it/salute-mentale/percorsi-di-cura/DGP

IL DISTURBO BORDERLINE DI PERSONALITA’

Che cos’è un disturbo di personalità?

Un disturbo di personalità prevede la presenza di tratti di personalità rigidi, inflessibili e disadattivi che possono provocare disagio e compromissione della qualità di vita. Tali tratti sono anche relativamente stabili nel tempo e tendono a presentarsi in svariati contesti –come al lavoro, in famiglia, ecc…-

Chi soffre di un disturbo di personalità può presentare importanti alterazioni nella sfera della cognizione -percezione di sé, degli altri, del mondo-, delle emozioni –che possono essere, ad esempio, troppo intense o superficiali e labili-, nelle relazioni interpersonali e nel controllo degli impulsi.

Quali sono le caratteristiche di un disturbo borderline di personalità?

Le caratteristiche essenziali di tale disturbo sono l’impulsività e l’instabilità che riguarda l’immagine di sé, le relazioni interpersonali e le emozioni.

La persona può manifestare cambiamenti frequenti ed immotivati dei propri progetti, obiettivi, valori, pensieri. Spesso non riesce a mantenere una continuità negli studi, sul lavoro, nelle relazioni perché inizia una cosa e l’abbandona, poi ne inizia un’altra e abbandona anche quella e così via.

Le relazioni interpersonali che vengono sviluppate possono essere molto intense, ma anche estremamente instabili perché le altre persone vengono iperidealizzate e svalutate con estrema facilità. Ad esempio, una persona con disturbo borderline può ritenere fantastico il proprio partner e, poi, può pensare che è una persona orrenda solo perché è arrivato con cinque minuti di ritardo ad un appuntamento.

È presente anche il timore di essere abbandonati dagli altri e questa paura, che può essere anche irrealistica, può portare a minacce o tentativi di suicidio o all’autolesionismo, che può rappresentare uno strumento per provare a sedare la sofferenza sperimentata. 

Anche le emozioni e l’umore sono intensi ed instabili, quindi ci sono cambiamenti emotivi piuttosto frequenti. Inoltre, è presenta una difficoltà a gestire la rabbia che, spesso, è inappropriata alle circostanze o comunque è troppo intensa. Possono essere presenti anche sentimenti cronici di vuoto e idee paranoiche, soprattutto nei periodi particolarmente stressanti.

L’impulsività tipica del disturbo può portare la persona a mettere in atto comportamenti potenzialmente dannosi, tra i quali: fare uso di sostanze, avere rapporti sessuali non sicuri, guidare in modo pericoloso, abbuffarsi, fare spese folli.

Come interviene la terapia breve strategica nel trattamento del disturbo borderline di personalità?

Solitamente nella fase iniziale l’intervento è focalizzato sul trattamento della sintomatologia più invalidante e pericolosa che può essere rappresentata, ad esempio, dalla gestione della rabbia o di altri comportamenti distruttivi –come le abbuffate o l’autolesionismo-. In questo modo si cerca di produrre rapidamente cambiamenti importanti.

Successivamente, però, è fondamentale aiutare la persona a sviluppare la costanza che si contrappone all’instabilità nei vari ambiti di vita e questa fase può essere molto più lunga nel tempo. A tal proposito si parla di terapia breve a lungo termine per indicare che il numero di colloqui potrà essere anche ridotto, ma questi saranno dilazionati nel tempo per dare alla persona la possibilità di sperimentarsi nella vita quotidiana, ma continuando ad avere un riferimento con il quale confrontarsi.

In casi di questo tipo, oltre all’uso delle tecniche, è fondamentale l’adeguata gestione della comunicazione e della relazione terapeutica. Il terapeuta, infatti, rappresenta per il paziente un punto di riferimento fondamentale, una guida che lo condurrà ad affrontare tutte le difficoltà che incontrerà, a costruire quello non c’è mai stato, a gestire i momenti particolarmente critici della vita. 

Dott.ssa Erica Tinelli

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IL DISTURBO NARCISISTICO DI PERSONALITA’

Bibliografia

Biondi M. (a cura di) (2014). DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali.  Raffaello Cortina Editore, Milano.

Nardone G., Balbi E., Vallarino A., Bartoletti M. (2017). Psicoterapia breve a lungo termine. Trattare con successo anche le psicopatologie maggiori. Ponte alle Grazie, Milano.

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