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Erica Tinelli

Psicologa a Roma, Viterbo e Online

UN LEGAME SPECIALE: IL RAPPORTO MADRE-BAMBINO

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L’uomo è naturalmente predisposto a sviluppare relazioni sociali. Fin dalle prime fasi di vita comincia lo sviluppo affettivo e sociale della persona, che ha inizio con la creazione di un legame molto forte (attaccamento) tra il bambino e chi si prende maggiormente cura di lui, solitamente la madre.

Secondo gli studi effettuati da John Bowlby e da Mary Ainsworth, esistono principalmente tre tipi di attaccamento che si possono sviluppare tra la madre ed il bambino.

L’attaccamento sicuro si sviluppa quando la madre risponde con prontezza ai bisogni del bambino, ma al tempo stesso gli consente di esplorare l’ambiente quando lui mostra questo desiderio. Quando si sviluppa questo tipo di attaccamento i bambini si mostrano capaci di esplorare l’ambiente, di affrontare l’assenza della madre, di accoglierla calorosamente quando ritorna e, eventualmente, di farsi consolare se hanno mostrato segnali di sconforto.

L’attaccamento ambivalente invece, si sviluppa quando la madre non risponde sempre ai bisogni di contatto e di supporto del bambino e ricerca la vicinanza solo in alcuni casi e spesso in maniera incongruente alle necessità del figlio: ad esempio ricerca la vicinanza quando il bambino non la vuole mentre è più distaccata quando il bambino ha bisogno di lei. I bambini che sviluppano questo tipo di attaccamento tendono ad essere a disagio quando restano soli, ma in presenza della madre hanno comportamenti contradditori, come ricercare e rifiutare il contatto allo stesso tempo (si avvicinano e piangono ma non si fanno prendere in braccio).

L’attaccamento evitante, infine, si sviluppa quando la madre non è mai stata responsiva nei confronti dei segnali del bambino e ha ignorato sempre i suoi bisogni e le sue richieste di vicinanza. Questi bambini cercano di mostrare una falsa autonomia: sono ansiosi quando c’è la madre, non ne ricercano la vicinanza, non mostrano disagio quando se ne va e quando torna la ignorano.

Il legame di attaccamento infantile è di fondamentale importanza perché influenza la formazione della personalità del bambino e la costruzione delle successive relazioni interpersonali. Ad esempio, la persona che da piccola ha avuto un attaccamento sicuro tende a sviluppare un’immagine di sé come persona degna di amore e un’immagine degli altri come fonti di sostegno, senza necessità di controllarne in continuazione la disponibilità.  Coloro che, invece, hanno avuto un attaccamento ambivalente in genere sono molto sensibili all’abbandono, esprimono le emozioni in modo esagerato e costringono gli altri ad essere sempre presenti e pieni di attenzioni. Infine, chi ha avuto un attaccamento evitante tende a percepirsi come indegno d’amore e pertanto cercherà di non mostrare mai emozioni, di non legarsi agli altri e di essere autonomo perché diffidente.

Ovviamente non sempre esiste una relazione deterministica tra le esperienze infantili e le relazioni sociali adulte. Quest’ultime, infatti, sono influenzate anche da altri rapporti sociali -con altri parenti, con amici, con partner che esercitano un impatto sul modo in cui la persona percepisce se stessa e se stessa in relazione agli altri.

Dott.ssa Erica Tinelli

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Bibliografia

Attili G. (2001), “Le emozioni e lo sviluppo affettivo”, in A. Fonzi (a cura di), Manuale di psicologia dello sviluppo. Giunti Editore, Firenze.

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