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Erica Tinelli

Psicologa a Roma, Viterbo e Online

CONSAPEVOLEZZA E CAMBIAMENTO

Essere consapevole dei propri sbagli porta al cambiamento desiderato?

A volte ci si rende conto di aver commesso, in alcune situazioni, degli errori. Ad esempio, ci si può accorgere di aver usato una comunicazione o una modalità relazionale inadeguata con alcune persone, di aver fatto delle cose inopportune per la propria salute, di aver pianificato in modo inefficace alcune attività, ecc…

La consapevolezza di aver sbagliato può essere molto importante, ma non porta necessariamente al cambiamento desiderato, per una serie di motivi che riguardano principalmente il non sapere cosa fare, la gestione delle emozioni e la ripetizione ed il consolidamento.

Non sapere cosa fare

Prima di tutto, essere consapevoli di aver sbagliato non significa per forza sapere cosa fare di diverso per produrre dei risultati migliori. Non basta semplicemente fare l’opposto perché l’opposto di qualcosa di sbagliato può essere altrettanto sbagliato o inefficace o può essere ancora più dannoso. Ad esempio, se fare una comunicazione in ambito lavorativo in modo estremamente morbido e gentile non ha prodotto l’effetto sperato, questo non vuol dire necessariamente che occorre usare un atteggiamento eccessivamente formale, rigido e deciso.

Per poter cambiare nella direzione sperata, quindi, non è sufficiente sapere di aver commesso degli errori. Occorre anche conoscere e sperimentare le giuste strategie che potranno, poi, essere gradualmente modificate ed affinate in base ai feedback ricevuti.

La gestione delle emozioni

Altre volte, invece, si sa perfettamente quello che bisognerebbe fare di diverso, ma non si riesce a farlo a causa di una serie di emozioni pervasive che non si riesce a gestire adeguatamente. È il caso, ad esempio, delle persone che sanno che non dovrebbero avere esplosioni di rancore, ma non riescono a gestire la rabbia che provano in alcune circostanze. In questa categoria rientrano anche coloro che sanno che non dovrebbero evitare certe situazioni, ma lo fanno comunque perché attanagliati dalla paura.

In questi casi la consapevolezza non basta perché non consente di incanalare le emozioni che, se non gestite adeguatamente, rappresentano un ostacolo al raggiungimento dell’obiettivo.

Ripetizione e consolidamento

Ci sono, poi, delle situazioni nelle quali le persone sanno che hanno commesso degli errori, sanno cosa devono fare di diverso e sono in grado di farlo. Anche in questi casi, la consapevolezza di aver sbagliato e di quello che andrebbe fatto può non essere sufficiente. Per produrre un cambiamento davvero efficace e stabile, infatti, è necessario riproporre il nuovo comportamento più e più volte per renderlo sempre più spontaneo e automatico, creando un nuovo modo di rapportarsi alla realtà. In caso contrario la consapevolezza acquisita resterà solo un pensiero oppure produrrà un cambiamento che sarà effimero e transitorio e si ricadrà ben presto nella trappola del vecchio copione comportamentale.

Dott.ssa Erica Tinelli

3884462095

erica.tinelli@hotmail.it

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