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Erica Tinelli

Psicologa a Roma, Viterbo e Online

LE DIVERSE COMPULSIONI NEL DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO

Le compulsioni presenti nel disturbo ossessivo-compulsivo sono percepite come inevitabili, incontrollabili e devono essere attuate in maniera rituale, cioè con delle modalità ben precise e molto rigide.

Possono essere davvero numerose e molto diverse tra loro, ma è possibile classificarle in alcune grandi categorie. 

Paura o piacere

Molte compulsioni si basano sulla percezione della paura. In questi casi i rituali vengono messi in atto per evitare che succeda qualcosa di brutto e per far in modo che tutto vada bene. È il caso, ad esempio, di coloro che devono ordinare le cose secondo precisi criteri per fare in modo che tutto vada bene. C’è chi, poi, deve controllare di aver chiuso il gas o spento le luci o ci, invece, deve ripetere delle formule mentali per evitare disgrazie. 

Ci sono, però, anche delle compulsioni che, invece, si basano sul piacere e che, pertanto, si mantengono anche in virtù di questo aspetto. In questa categoria può rientrare la compulsione piacevole a strapparsi i capelli, a tagliuzzarsi, lo shopping compulsivo, la compulsione al gioco.   

Compulsioni basate su azioni o su pensieri

Le compulsioni possono essere comportamentali oppure mentali. 

Probabilmente quelle che sono basate su azioni risultano più visibili anche a chi interagisce con la persona che presenta il disturbo ossessivo-compulsivo.

Le compulsioni mentali, però, possono essere altrettanto invalidanti. Pensiamo, ad esempio, a chi si sente costretto a ripetere spesso delle formule mentali che possono essere lunghissime o che possono richiedere tante ripetizioni. Oppure pensiamo a chi ha delle ossessioni frequenti alle quali cerca di rispondere con dei ragionamenti che assumono i connotati di compulsioni mentali. L’attuazione di questi rituali, così come dei rituali comportamentali, può essere molto impegnativa e può richiedere tanto tempo ed energie che vengono sottratte alle attività quotidiane, a volte anche a quelle fondamentali come lavarsi o lavorare.  

Rituali preventivi, riparatori, propiziatori

Le compulsioni solitamente possono avere una natura preventiva, riparatoria, propiziatoria oppure un mix tra queste tre alternative. 

I rituali preventivi vengono attuati per evitare che accada qualcosa di negativo, come può avvenire per coloro che devono vestirsi in un determinato modo per evitare di essere contaminati o che devono controllare costantemente che nelle vicinanze non siano presenti oggetti o situazioni che li spaventano.

Quelli riparatori, invece, servono a riparare qualcosa di negativo che si è già verificato e possono riguardare, ad esempio, il lavarsi compulsivamente dopo aver toccato qualcosa di sporco.

I rituali propiziatori, infine, hanno come obiettivo quello di far sì che le cose vadano bene. Spesso hanno un carattere “magico” nel senso che non sono basati su criteri logici portati all’eccesso, ma su ragionamenti apparentemente irrazionali. Un esempio tipico è quello della compulsione a vestirsi in un determinato modo –ad esempio usando solo determinati colori- perché così tutto andrà bene.

Compulsioni eseguite da soli o con l’aiuto di altri

Alcune persone eseguono le loro compulsioni in modo completamente autonomo e non vogliono l’intervento di nessun altro perché per loro non sarebbe utile e rassicurante o perché si vergognano. Altre, invece, si fanno aiutare da amici e familiari, che vengono coinvolti nel problema e che spesso forniscono il loro supporto perché pensano che in questo modo la persona farà tutto più velocemente o si sentirà più tranquilla. 

Indipendentemente da tutte queste differenze che possono riguardare le diverse compulsioni ed indipendentemente da quanto il disturbo ossessivo-compulsivo è invalidante, si tratta comunque di un problema che può essere risolto con una psicoterapia efficace. 

Dott.ssa Erica Tinelli

3884462095

erica.tinelli@hotmail.it

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Bibliografia 

Nardone G., Portelli C. (2013). Ossessioni compulsioni manie. Capirle e sconfiggerle in tempi brevi. Ponte alle Grazie, Firenze. 

IL DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO

IL DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO CHE COS’ E E COME PUO’ ESSERE RISOLTO

Che cos’è il disturbo ossessivo-compulsivo?

Il disturbo ossessivo-compulsivo si caratterizza per la presenza di ossessioni e/o di compulsioni che si possono manifestare in tanti modi.

Le ossessioni sono dei pensieri, degli impulsi, delle immagini ricorrenti che vengono vissuti come indesiderati, fastidiosi, intrusivi. Sono estremamente ansiogene e provocano un notevole disagio. A causa di questo malessere, la persona cerca di ignorare o di sopprimere le ossessioni oppure prova a neutralizzarle attraverso le compulsioni.

Le compulsioni sono dei comportamenti (come controllare di aver fatto bene determinate cose) o delle azioni mentali (come ripetere determinate frasi o parole) che la persona si sente obbligata ad attuare in risposta alle sue ossessioni per ridurre l’ansia, anche se tali azioni non sono mai completamente rassicuranti oppure lo sono soltanto per un breve periodo di tempo.

Alcuni esempi di ossessioni e compulsioni

Tra le ossessioni più frequenti troviamo l’ossessione dello sporco, l’ossessione di non aver chiuso bene la casa o la macchina, di aver lasciato il gas acceso, l’ossessione di fare qualcosa di sbagliato, l’ossessione di poter far del male a qualcuno in preda di un raptus di follia, l’ossessione di farsela addosso, l’ossessione che potrebbe succedere qualcosa di catastrofico se non si fanno determinate cose, ecc…

Negli ultimi tempi si stanno diffondendo molto anche le ossessioni che riguardano l’ambito delle relazioni intime, come ad esempio l’ossessione o il dubbio di non amare più una persona oppure il dubbio di essere stato tradito o di non poter avere la certezza che la storia d’amore attuale durerà per sempre.

Tra le compulsioni, invece, tante hanno a che fare con il controllo di aver fatto bene le cose. Ci sono, poi, anche le compulsioni connesse alla pulizia di sè e dell’ambiente. Alcune compulsioni, infine, assumono la forma di formule mentali che la persona si sente costretta a ripetere.

Il legame tra ossessioni e compulsioni

In alcuni casi le ossessioni e le compulsioni possono apparire razionali. Ad esempio, il timore di non aver chiuso bene la porta di casa induce le persone ad andare a controllare. Questo è un comportamento perfettamente sano che non rappresenta un disturbo. La situazione diventa problematica quando un dubbio potenzialmente razionale (ho chiuso casa?) si manifesta in modo ricorrente e pervasivo portando la persona, ad esempio, a ricontrollare più volte, senza mai sentirsi pienamente sicura e soddisfatta. Questo comportamento è una vera e propria compulsione.

In altri casi le ossessioni e le compulsioni possono apparire più “bizzarre” ed apparentemente illogiche. È il caso, ad esempio, della persona che si sente costretta a sistemare gli oggetti secondo un ordine ben preciso oppure a ripetere determinate frasi, per evitare che succeda qualcosa di negativo. Si tratta, quindi, di rituali “magici”.

Come è possibile superare il disturbo ossessivo-compulsivo?

Attraverso la psicoterapia è possibile superare il disturbo ossessivo-compulsivo.

In particolare, tra gli approcci più efficaci per il trattamento di questo problema troviamo l’approccio breve strategico. Questo metodo prevede l’utilizzo di specifiche tecniche basate su logiche non ordinarie e apparentemente illogiche che, però, consentono di sbloccare rapidamente la sintomatologia, per poter poi consolidare più gradualmente i risultati raggiunti. Solitamente, infatti, chi soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo, già da solo si rende conto del fatto che le ossessioni e le compulsioni sono irrazionali o comunque eccessivi. Nonostante questo, però, non riesce a fare diversamente perché si tratta di problematiche che sono sorrette anche da fattori emotivi che riescono, spesso, ad avere la meglio sulla razionalità.  La terapia, quindi, fornisce gli strumenti per affrontare il problema da una prospettiva diversa, consentendo di ottenere un rapido miglioramento. Se la terapia è efficace, infatti, si otterranno miglioramenti significativi entro la decima seduta.

Dott.ssa Erica Tinelli

3884462095

erica.tinelli@hotmail.it

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Bibliografia

Biondi M. (a cura di) (2014). DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali.  Raffaello Cortina Editore, Milano.

Nardone G., Portelli C. (2013). Ossessioni compulsioni manie. Capirle e sconfiggerle in tempi brevi. Ponte alle Grazie, Milano.