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Erica Tinelli

Psicologa a Roma, Viterbo e Online

ELOGIO DELL’IMPERFEZIONE

La perfezione, si sa, non esiste. Ma se anche fosse possibile raggiungerla, sarebbe davvero utile ottenere questo risultato o sarebbe preferibile coltivare un po’ di imperfezione? La ricerca costante della perfezione ed il tentativo di avvicinarsi quanto più possibile ad essa, infatti, ha anche numerosi svantaggi. Ecco i più importanti.

La ricerca della perfezione può portare ad un blocco

Sono numerose le situazioni nelle quali la ricerca della perfezione può portare le persone a bloccarsi. È il caso, ad esempio, di coloro che non si cimentano in una prova (come un esame) o in una qualsiasi attività lavorativa, hobbistica o quotidiana fino a quando non si sentono completamente pronti. In tali circostanze il rischio è quello dell’inazione. Raramente, infatti, ci si sente preparati al 100% per qualcosa, soprattutto se si tratta di attività impegnative o nuove.  È molto meglio, quindi, accettare di essere imperfetti e di impegnarsi per migliorarsi.

La ricerca della perfezione può portare a commettere grandi errori

La ricerca della perfezione porta le persone ad attuare un tentativo estremo di controllo che si manifesta, ad esempio, nel pianificare le attività e le giornate nei minimi dettagli, nel cercare di prepararsi al meglio per affrontare ogni cosa, nel controllare più e più volte quello che è stato fatto, nel valutare attentamente ogni possibilità prima di prendere anche la decisione più semplice.

Il tentativo estremo di controllo, spesso, produce l’effetto paradossale della perdita di controllo. In altri casi, invece, crea una condizione di rigidità e di inflessibilità che rende difficile affrontare gli imprevisti. In entrambi i casi, quindi, il tentativo estremo di controllo alla ricerca della perfezione può portare ad ottenere l’opposto di quanto desiderato, ossia può portare a commettere grandi errori. Se si cerca di ottenere la perfezione, quindi, si rischia di cadere in grandi imperfezioni.

L’imperfezione e le relazioni sociali

Avete mai interagito con persone che si mostrano o si dichiarano estremamente brave in tutto quello che fanno a lavoro, in famiglia, nelle amicizie e negli hobby? Se avete vissuto questa esperienza almeno una volta vi sarete resi conto di quanto queste persone possono apparire antipatiche o addirittura detestabili. La maggioranza delle persone non ama avere a che fare con chi si mostra perfetto perchè il confronto può generare frustrazione, senso di inadeguatezza, percezione di essere presi in giro. Essere troppo perfetti, quindi, spesso equivale ad essere soli ed isolati.

Il giusto equilibrio tra desiderio di migliorarsi e imperfezione

Evidenziare i limiti della ricerca costante della perfezione ed elogiare l’imperfezione non significa lasciarsi andare ed evitare di migliorarsi, ma evitare l’eccesso e la rigidità. Gli estremi, infatti, in qualunque direzione, sono sempre patologici o problematici.

È necessario, quindi trovare il giusto equilibrio tra l’accettazione passiva di quello che si è e di quello che si ha ed il tentativo costante e compulsivo di trovare la perfezione.

Dott.ssa Erica Tinelli

3884462095

erica.tinelli@hotmail.it

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