“NON SONO PORTATO PER FARE QUESTA COSA”.jpeg

Quante volte ti è capitato di sentir dire alle persone che non sono portare per fare una determinata cosa? E quante volte ti è capitato di pensare o di dire in prima persona qualcosa del genere?

“Non sono portato”

“Vorrei tanto, ma non sono proprio capace”

“E’ troppo difficile”

”Non fa per me”

Che fare se non ci si sente portati per fare qualcosa?

Spesso chi pensa o chi afferma di non essere portato non ha neanche provato seriamente a fare ciò per cui si definisce inadatto e rinuncia a priori, forse per timore di fallire e di dimostrare a se stesso e agli altri le proprie lacune e le proprie debolezze, che vengono percepite come inaccettabili anche se fanno parte di ognuno di noi. Tuttavia, scegliere di non tentare corrisponde comunque a fallire a prescindere.

Solo provando abbiamo la possibilità di sapere quello che succederà e ragionare sugli effetti concreti piuttosto che su aspettative ed idee che potrebbero anche non essere realistiche.

Provando si possono ottenere vari risultati.

A volte ci si rende conto che la cosa per la quale non ci si sentiva portati non era poi così difficile come si credeva inizialmente e questa rappresenta un’importante scoperta.

Altre volte, invece, risulta effettivamente complessa e a quel punto sta a noi valutare se è il caso di persistere comunque per cercare di raggiungere l’obiettivo oppure rinunciare.

Se si rinuncia sempre a fare ciò che piace ma che all’inizio risulta difficile, ci si ritroverà sempre a svolgere attività più semplici e meno impegnative, ma anche poco soddisfacenti. Non è necessariamente una cosa sbagliata, è una scelta personale, ma come tutte le scelte implica anche delle responsabilità, inclusa quella di accettare il rischio di poter avere in futuro dei rimpianti.

Inoltre, bisogna anche tenere in considerazione il fatto che anche se sicuramente ci sono delle cose che rispetto ad altre inizialmente ci possono sembrare più semplici, forse più in linea con le nostre inclinazioni e con le nostre caratteristiche, per raggiungere l’eccellenza è comunque necessaria molta dedizione. Anche negli ambiti verso i quali le persone sembrano più portate, per ottenere risultati veramente soddisfacenti devono avere alle spalle una grande preparazione, devono allenarsi costantemente, persistere davanti alle inevitabili avversità, migliorarsi sempre di più.

Quando vi vengono in mente frasi come “non sono capace”, “non sono portato”, “non fa per me”, “è troppo difficile” provate a chiedervi quanto quella cosa è veramente importante per voi. Vi interessa veramente tanto oppure no? La vorreste fare davvero oppure sotto sotto state cercando delle scuse perché non siete poi così convinti?

Non è importante quanto siete portati per fare una cosa, ma quanto siete disposti a fare tutto il possibile per ottenere quello che volete, investendo il vostro tempo, le vostre energie, le vostre risorse, spesso rinunciando ad altro. Perché “tutte le cose sono difficili prima di diventare facili” (J. Norley). Perché nessuno è capace di fare veramente bene qualcosa le prime volte che ci prova, senza preparazione ed impegno. Perché niente farà mai veramente per voi se non decidete di dedicarvi seriamente a qualcosa.

Dott.ssa Erica Tinelli

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